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“L’Amministrazione comunale si è subito attivata a seguito del singolare prosciugamento delle sorgenti del Gari, accanto alla Chiesa Madre, che sta allarmando anche cittadini ed ambientalisti”. Lo afferma il sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli il quale continua affermando che “già nei giorni scorsi, appena avuta notizia del fenomeno, ho effettuato un sopralluogo con l’assessore Rivieccio ed ho scritto agli enti preposti per questo tipo di tematica, in particolare la Protezione Civile, con l’INGV, e l’Autorità di Bacino Liri-Garigliano di Caserta. Con quest’ultima, in particolare, è già stata stipulata una convenzione finalizzata alla tutela delle risorse idriche della nostra città, attraverso la quale contiamo di attivare anche iniziative di studio e verifica del fenomeno che sta interessando le sorgenti del Gari.
Un fenomeno che, a prima vista, come ventilato anche da qualche ambientalista, non appare legato alle poche precipitazioni di questa estate, non a caso il livello delle acque fluviali è addirittura salito, ma a fenomeni sotterranei legati a boati e movimenti vari. Secondo il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, come vedremo in seguito, non è legato neppure all’emungimento da parte di Eniacqua Campania, ciò nonostante continuerà la battaglia dell’Amministrazione comunale anche sul fronte della captazione idrica a tutela delle nostre risorse e del giusto e controllato sfruttamento.
L’Amministrazione comunale, nel limite dei suoi poteri, impedirà che le acque di Cassino vengano sfruttate oltre il lecito a danno della città; non a caso dal 2003 sollecito ripetutamente l’Eniacqua a non effettuare prelievi in quantità superiori a quelle autorizzate, mentre l’on. Formisano già il primo agosto del 2006 ha presentato una interrogazione parlamentare per fare luce sulla regolarità degli emungimenti effettuati da Eniacqua, ma dal Governo di centrosinistra non arrivarono risposte, tanto che la Formisano fu costretta a reiterarla lo scorso 7 febbraio in Commissione ambiente”.
A tal proposito la stessa Formisano evidenzia che “nella risposta all’interrogazione, il sottosegretario Laura Marchetti ricordò che il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche aveva accolto il ricorso presentato dalla società Eniacqua contro l’ordinanza emessa dal Comune di Cassino in quanto ‘la situazione di pericolo paventata dal Comune nell’ordinanza risultava meramente enunciata’. Non solo; la Marchetti ha ricordato che ‘l’Autorità di bacino Liri-Garigliano-Volturno ha predisposto un programma per la realizzazione di una rete di monitoraggio quali-quantitativa delle risorse idriche superficiali e sotterranee, definendo anche il minimo deflusso vitale per tutto il bacino …sottoposto al Ministero delle Infrastrutture per il relativo finanziamento’, finanziamento che però non è stato concesso”. Il sindaco Scittarelli assicura, comunque, che il Comune di Cassino proseguirà nella sua battaglia a tutela delle risorse idriche cittadine, ma i rappresentanti istituzionali devono fare la loro parte per fare in modo che il Ministero finanzi i progetti previsti dalla Regione e dall’Autorità di Bacino”.
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