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di Daniele Conflitti - Presidente del Circolo di Legambiente "Valle del Liri"
Il Circolo Valle del
Liri, nella persona del suo presidente, Daniele Conflitti, ha consegnato le
firme, raccolte nei giorni scorsi, al Garante Idrico della Regione Lazio, Avv.
Lucia Pitzurra,per il disservizio del Gestore ACEA ATO 5.
Dopo l’impegno per
sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso la manifestazione cittadina
svoltasi il 1 Dicembre, il presidente del Circolo Valle del Liri ha incontrato personalmente
il Garante Idrico, al quale ha esposto tutti i problemi e le rimostranze dei
cittadini sorani che subiscono da tre mesi il disservizio idrico, a causa del
quale non si rende possibile il normale svolgimento delle attività domestiche e
si mette a rischio la salute pubblica.
Nell’incontro si è
parlato di molte cose, dalla pessima gestione del Gestore fino alla possibilità
di chiedere un risarcimento per i danni subiti dai cittadini.
Il Garante si è dimostrato
attento e sensibile verso i problemi esposti
e ha immediatamente inoltrato richiesta alla S.T.O. ATO 5 di fornire tutte
le informazioni rispetto alla situazione attualmente in essere nel sorano e
sugli interventi programmati al fine di garantire a tutta la cittadinanza
condizioni normali di fruizione del Servizio idrico integrato.
“Ci
aspettiamo risposte convincenti e concrete, non siamo più disposti ad
aspettare”- afferma Daniele Conflitti- “ questa situazione deve cessare e si
debbono creare i presupposti per non farla più ripetere. Non possiamo aspettare
che piova o che nevichi per avere acqua nelle nostre case, il tempo della danza
della pioggia è finito da un pezzo. Storicamente, a Sora, non si era mai
verificata una tale situazione di emergenza e la colpa è da attribuirsi non
solo alla scarsa portata delle sorgenti ma ad una rete colabrodo che la società
in questione si era impegnata a riparare e che, ad oggi, continua perdere un
notevole quantitativo di acqua. Chiediamo rispetto per i cittadini contribuenti
che oltre a pagare molto caro il servizio idrico si vedono togliere ogni giorno
il bene più caro e indispensabile, l’acqua.”
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