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di Daniele Conflitti (Presidente del Circolo Legambiente "Valle del Liri")
“Il Co.Ci.D. A. accusa
formalmente ACEA ATO 5 per irregolarità e inadempienze sulla gestione del
Servizio Idrico Integrato. Legambiente Sora condivide pienamente la tesi
esposta soprattutto alla luce dell’analisi dei documenti ufficiali adottati e
sottoscritti da ACEA ATO 5 che avrebbero dovuto regolamentare tutte le fasi del
Servizio nei confronti degli utenti ma che puntualmente vengono disattesi.”
Sabato 3 maggio, presso la sala Conferenze del Comune di
Sora, si è tenuta la conferenza stampa indetta dal Circolo Legambiente Sora
“Valle del Liri” congiuntamente al Comitato Civico per il Diritto all’Acqua di
San Donato, avente come tematica l’esposizione delle varie mancanze del Gestore
del Servizio Idrico Integrato, ACEA ATO 5 di Frosinone. La lunghissima lista
delle inadempienze elencate spazia dalla mancata applicazione del CIPE n. 52
del 04/04/2001 riguardante il consumo minimo e il canone sui contatori, al
sevizio di depurazione quasi inesistente nella Provincia di Frosinone ma
comunque pagato in bolletta, dalla tariffazione, che risulta essere tra le più
alte del Lazio e che, a fronte dell’impegno preso dal Gestore, sarebbe dovuta
diminuire mentre invece è aumentata vertiginosamente. Ascoltando i relatori che
puntualmente hanno esposto la questione si poteva restare allibiti e quasi
increduli ma ogni affermazione è stata attentamente suffragata dalla
documentazione sottoscritta dal Gestore e comunque da dati oggettivamente
riscontrabili come, ad esempio, il mancato invio del Contratto e della Carta
dei Servizi agli utenti. Nessun utente ha mai ricevuto il Contratto che regola
ufficialmente il rapporto utenza-ACEA,
quindi non conosce le regole del “gioco” in cui ACEA ATO 5 si erge ad
arbitro che detta e cambia le regole senza però che i giocatori possano
conoscerle. Altra nota dolente riguarda il servizio di depurazione delle acque
che in bolletta viene lautamente pagato dai contribuenti ma che risulta
inefficiente a causa dei depuratori fatiscenti o addirittura bypassati. I
problemi legati al servizio dunque non mancano e interessano sia la gestione
amministrativa che quella tecnica, tali mancanze ricadono tutte sulle tasche e
sulla salute degli utenti che oltre a pagare bollette salate si vedono negare i
propri diritti senza avere la possibilità di conoscerli e ricevono un servizio
approssimativo e poco efficiente. Le giustificazioni addotte dal Gestore sono
aleatorie e riguardano la vetustà degli impianti oppure la necessità di
recuperare gli investimenti imprevisti che si sono effettuati, tali
affermazioni ci sembrano inammissibili perché quando venne indetta la gara
d’appalto per il servizio, la condizione degli impianti era già nota o comunque
poteva essere approfondita. Nessuno ha obbligato il Gestore a farsi carico dei
problemi della collettività e neppure riusciamo ad immaginare i consulenti ACEA
come persone sprovvedute incapaci di analizzare correttamente la situazione. Ci
sembra invece che si sia voluto agevolare il comportamento sconsiderato del
Gestore lasciandolo fare a suo piacimento, non è possibile che a fronte di
tutte le mancanze e le inadempienze facilmente riscontrabili si continui con questa farsa facendo finta di
niente. Chiediamo a tutti gli organismi preposti di attuare azioni concrete e
decise che fermino tale scempio e che diano sicurezze e certezze ai
contribuenti.
Invitiamo tutti i contribuenti a richiedere il contratto di
fornitura ad ACEA e a mobilitarsi per cercare di risolvere quello che purtroppo
la politica non è stata capace di risolvere, ricordiamo che in Rete è possibile
trovare tutte le informazioni e la documentazione per combattere questa
gestione sconsiderata, nel merito invitiamo tutti i Comitati nati per far
fronte a questa problematica ad unirsi e compattarsi.
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