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dall'Assessore all'Ambiente del Comune di Vicalvi Pio Conflitti
La Finanziaria dello Stato
approvata il 24 dicembre 2008, all’art. 2 comma 28 nell’ambito dei risparmi
sulla spesa pubblica, prevede una maggiore razionalizzazione degli Enti sovra
comunali (Comunità montane, Unioni dei Comuni, etc.). L’Assessore agli Enti
Locali, Daniele Fichera, a sua volta, ha presentato una proposta di Legge
regionale sul riordino delle Comunità Montane del Lazio e delle Unioni dei
Comuni. A questo modo, sembrava delinearsi il riordino del sistema associativo
dei Comuni.
Oggi, invece, pare che il Governo
intenda sopprimere le Comunità montane. Conoscendo la politica italiana sono
sicuro che tra qualche mese annuncerà la creazione di nuovi Enti sovra
comunali. Così, come in febbraio, in campagna elettorale, la destra affermava
di voler sopprimere le Provincie, dimenticando che appena due anni prima aveva
istituito quella di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta Andria -Trani,
più altre trenta pronte per l’approvazione.
Questo modo di governare ha
provocato una paralisi amministrativa gravissima.
Quali sono le conseguenze di
questa incertezza sul territorio.
 Clicca qui per scaricare la bozza descrittiva del Piano dei rifiuti dell’Unione dei Comuni Vale di Comino
A settembre 2006 il Comune di
Vicalvi aveva redatto un Piano per la raccolta differenziata porta a porta che
avrebbe tolto dalle strade i cassonetti, migliorando il servizio con un costo
aggiuntivo minimo per il cittadino. Il sistema adottato, ricalcava quello della
città di Strangolagalli che gentilmente, Sindaco e Assessore all’ambiente mi
avevano illustrato.
Vicalvi avrebbe pertanto avviato
sul suo territorio la raccolta differenziata dei rifiuti. Ma, questo modo di
procedere cozzava con gli obbiettivi di
tutte le Leggi governative nazionali e quindi regionali, ci sembrò logico
continuare la collaborazione con l’Unione dei Comuni Valle di Comino che
gestisce il servizio di raccolta a
Vicalvi, definendo un progetto comune per la raccolta differenziata porta a
porta. Il Presidente dell’Unione è una persona capace e stimata con la quale da
allora ho collaborato, seguendo le richieste che ci erano pervenute dai
Sindaci.
Il Piano per la raccolta
integrata dei rifiuti è alla fasi finali e a settembre poteva essere presentato
ma, forse non verrà mai attuato, perché le intenzioni del governo cambiano
giorno per giorno e noi non possiamo attendere oltre.
Ritengo che l’associazione dei
servizi tra comuni può rappresentare un risparmio ed una maggiore efficienza
ma, la politica ha tempi lunghi che i cittadini non possono più accettare.
Fra due anni, secondo quanto prevede il Piano regionale sui rifiuti, le
più grandi discariche regionali saranno esaurite e torneremo all’emergenza
rifiuti.
Nel
2007 il presidente della Regione Marrazzo mise fine alla gestione commissariale
del settore dei rifiuti, dopo l’emergenza che perdurava da anni sul territorio
laziale. Fra due anni la produzione annuale dei rifiuti nel Lazio raggiungerà
circa 3 milioni e mezzo di tonnellate, una cifra spropositata.
Abbiamo due anni di tempo per
risolvere localmente il problema dei
rifiuti.
“Ridurre la quantità dei rifiuti
prodotti, avviare il recupero dei rifiuti mediante riciclo, utilizzare i
rifiuti come fonte di energia”. Secondo queste direttive bisognerà muoversi.
La politica deve rispondere alle
esigenze dei cittadini. Per questo, a
settembre, presenterò il Piano per la raccolta differenziata del Comune di
Vicalvi, seguendo le linee regionali e affidandomi alle indicazioni
dell’assessorato all’ambiente della Provincia.
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