Padre Luca Brandolini:”Per tenere
viva la memoria dei pastori che hanno servito la Chiesa Locale”
La cattedrale di Santa Maria Assunta a Sora verso
il lato est dell’area archeologica,oltre il torrione, nella parte che si apre
su via Ravo, proprio sotto la cappella
del Purgatorio, si è arricchita di un
altro locale. Con appropriati interventi architettonici,di restauro e di
conservazione,è stata inaugurata e benedetta da padre Luca Brandolini, la
“Cappella Sepolcrale dei Vescovi”. Sono stati così restituiti alla comunità
ulteriori e significativi elementi di storia e della tradizione, attraverso il
ripristino dell’originaria spazialità di un ambiente tornato dignitoso e suggestivo.
Il progetto è stato curato dagli architetti Laura Scrimieri e Mario Morganti
che hanno rispettato ed utilizzato il ”travertino povero e poroso” di
Valleradice e di Carnello, traendone un
efficace insieme di semplicità e di
solennità. Il sapiente gioco di luci ideato dall’illuminotecnico, ing. Marco
Moscatelli,dona alla “cappella” un’atmosfera raccolta e soffusa. L’abbraccio
dell’arco centrale, che percorre tutta la volta, fa spazio ad otto “loculi”di
travertino bianco. Di questi,due sono già occupati.Il primo,a sinistra vicino
alla porta d’ingresso, dalle spoglie di mons. Luciano Bucci, morto nel 1900 e
l’altro, a destra,di fronte al piccolo blocco marmoreo dell’altare centrale,
dall’indimenticato mons. Biagio Musto, scomparso 36 anni fa, la notte del
venerdì santo del 1971.
E’ stato possibile procedere a questi lavori grazie ai
contributi di enti statali ed ecclesiastici. Un modo anche questo per la Chiesa
locale di voler tenere viva la memoria di quanti, nel passato, hanno servito ed
amato la diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo. Si è perciò anche voluto affidare
al ricordo ed alla preghiera del popolo i suoi pastori. E sarà così anche per
il futuro.
L’inaugurazione e la benedizione della cappella ha avuto luogo con
una celebrazione eucaristica presieduta da padre Luca Brandolini, con don Bruno
Antonellis e don Alfredo Di Stefano in ricordo di tutti i vescovi di Sora
defunti. “Questo è un piccolo gioiello, ha detto il vescovo,che fa parte
integrante del grande tesoro che si racchiude
intorno alla Cattedrale. Ringrazio la Soprintendenza alle Berte Arti, gli
operai, le maestranze e l’Ufficio
Tecnico per l’impegno profuso nella
realizzazione di questa opera. E’ servito tanto lavoro che qui non si vede,ma è tangibile il risultato. I
tempi di realizzazione sono stati lunghi, pazienti ed impegnativi. Ma ora siamo
soddisfatti. Avrei da realizzare un’ultima speranza: mettere mano al museo
diocesano. Ci sono già gli ambienti sotto il seminario. Ed oltre a raccogliervi
opere d’arte ambulanti, penso anche a opere d’arte di oggettistica. Così come è
stato fatto per la nostra biblioteca diocesana e per l’archivio, perché la
cultura è un fatto di civiltà e nel contempo, motivo di compiacimento estetico
e di crescita umana, ha continuato padre Luca. Questa cappella è posta nella
cripta, nelle fondamenta della nostra Cattedrale. Credo che ciò abbia un suo
significato. La fede ha bisogno delle fondamenta gettate da coloro che ci hanno consegnato il
messaggio di Cristo. Così come hanno fatto tutti i vescovi di Sora, veri testimoni che hanno raccontato, con la loro
vita, una fede che poggia sulla speranza. Come ce lo ricorda Benedetto XVI con
la sua recente enciclica. La nostra vita di credenti è un grande viaggio e
dentro il cuore dell’uomo c’è il traguardo che non sia il nulla, ma il
desiderio d’una vita alta e forte con la certezza nella resurrezione di Gesù.”Ricordatevi
dei vostri capi….imitatene la fede” ha ancora ribadito il vescovo
Brandolini.Ognuno ha nel cuore il luogo dove riposano le persone care. Se la
nostra Diocesi conosce la fede è anche merito della fatica, della dedizione e
del sacrificio costante di questi”semi” messi a dimora dai vescovi, che come la
“piccola Maria”,hanno saputo pronunciare il loro “eccomi”,il loro “sì”, al
servizio dei fedeli. Era pertanto doveroso che la stessa Diocesi avesse un luogo dignitoso dove possano
riposare i vescovi che l’hanno amata e servita”.
Fuori, lungo la cancellata in
ferro battuto, che costeggia Via Ravo, davanti al portone che immette nella
“Cappella dei Vescovi” le aiuole sono pronte ad accogliere e a far germogliare
tanti fiori. A primavera, qui a Sora, ai piedi della Cattedrale, ci sarà un
giardino colorato e profumato in più.

La Cappella dei Vescovi di Sora