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CECCANO _ Hanno realizzato vasi in ceramica, maschere teatrali, hanno scavato a rintracciato reperti archeologici, tradotto iscrizioni romane, realizzato musical, scenografie, tutto in inglese e in latino e sabato pomeriggio hanno presentato i loro lavori ad un folto pubblico nell'aula magna del Liceo fabraterno. E' stata questa la conclusione, degnissima, della stupenda settimana che i ragazzi di 5 scuole europee hanno vissuto insieme a Ferentino e a Ceccano sui passi di Cesare. Vestigia Caesaris è infatti il tema di questo progetto Comenius che vede insieme per il Belgio il Sint-Lodewijkscollege di Bruges, per la Germania l'Hindenburg Gymnasium di Treviri, per la Gran Bretagna The Perse School for girls di Cambridge, e per l'Olanda l'Elde College di Schjindel, oltre naturalmente al Martino Filetico, con il liceo classico di Ferentino e il Liceo scientifico di Ceccano. L'obiettivo del Comenius è quello di capire come le radici latine dell'Europa possano ancora oggi costituire un elemento di integrazione comune. Divisi in laboratori, i 100 ragazzi impegnati nel progetto hanno lavorato insieme, mettendo in comune lingua ed esperienza culturale. La manifestazione finale svoltasi a Ceccano nel pomeriggio di sabato, dopo che nella mattinata gli alunni stranieri avevano visitato il Castello dei Conti, guidati dall'arch. Ruggiero, direttore del progetto, ha visto susseguirsi sul palcoscenico dell'aula magna i vari laboratori e le diverse scuole. I laboratori presentavano il frutto del loro lavoro, vasellame dipinto, maschere, iscrizioni, itinerari, mentre le 5 scuole avevano scelto un monumento di Roma da presentare agli altri. lo hanno fatto in maniera elegante e spiritosa utilizzando tutto l'entusiasmo dell'adolenscenza e la competenza delle nuove tecnologie. Davvero una manifestazione memorabile, cui erano presenti il rappresentante del comune di Ceccano, geom. Mariano Giovannone, i presidi delle scuole tedesca e belga e naturalmente la preside del Filetico, Cleandra De Camillo che ha ringraziato tutti gli ospiti per essere stati presenti ed ha ricordato il duplice valore dell'esperienza del Comenius: da una parte l'integrazione culturale e dall'altra l'utilizzo di una lingua di comunicazione per tutti. Proprio la preside De Camillo ha salutato gli intervenuti utilizzando il latino come pure hanno fatto i colleghi delle altre scuole, in un trionfo generale di comunicazione linguistica. Il tutto poi si è concluso con un interessante ed appetitoso itinerario tra i cibi dell'Italia. I ragazzi del corso linguistico di Ceccano e le loro famiglie, divisi per regioni, hanno offerto agli ospiti stranieri le specialità dei diversi territori italiani. Un grande successo. L'anno prossimo l'appuntamento è in Olanda, a Schijndel.
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