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ROMA - Si è conclusa con un bilancio più che positivo l’edizione 2009 del ‘Roma Wine Festival’, l’esclusiva manifestazione enologica organizzata dall’ARSIAL, che quest’anno ha visto il Gambero Rosso nelle vesti di co-promotore dell’evento, al fianco di Publica. Una partecipazione che ha, senza dubbio, rafforzato la kermesse capitolina. Grande successo meritatissimo per le 42 aziende del territorio laziale e per quelle oleiche che, per la prima volta, hanno preso parte all’attesa iniziativa romana. Un abbinamento azzeccatissimo, quello vino-olio, che ha contribuito a promuovere la conoscenza delle migliori proposte della gastronomia della nostra terra.
Il Lazio sul podio con due riconoscimenti. Il primo, RWF Award Imprenditore del Vino del Lazio, realizzato in collaborazione con l’Arsial e dedicato a premiare una storia imprenditoriale innovativa e di successo, è andato ad Antonio Santarelli di Casale del Giglio; il secondo – RWF Award Imprenditore dell’Olio del Lazio, realizzato sempre in collaborazione con l’Agenzia e voluto per premiare una storia imprenditoriale innovativa e di successo, è stato, invece, assegnato ad Alfredo Cetrone. RWF Award per la vitivinicoltura sostenibile, poi, a Sergio Mottura.
Un premio per omaggiare chi ha scelto di coniugare le produzione e l’impresa del vino con una sensibilità di responsabilità e consapevolezza. RWF Label Award riservato ai produttori presenti alla manifestazione e dedicato a premiare valori, innovazione, originalità di etichette e linea grafica, assegnato, infine, ex aequo con altre aziende, alla Poggio alla Meta, per l’etichetta Il giovaneilvecchio. “E’ la prima volta che da una realtà così prestigiosa come il Gambero Rosso – commenta il Commissario straordinario ARSIAL, Massimo Pallottini - scaturisce una segnalazione non solo dell’eccellenza dei nostri prodotti, ma della qualità imprenditoriale dell’agricoltura del Lazio. Le mie più vive congratulazioni vanno a Cetrone, Santarelli, Mottura e all’azienda Poggio alla Meta. I loro riconoscimenti rappresentano la testimonianza di quanto siano riusciti a potenziare l’immagine delle nostre produzioni di qualità, diventando davvero dei modelli imprenditoriali ai quali spero si possano ispirare tutte le altre aziende della regione”.
Roma Wine Festival ha trovato il plauso dei produttori, riconfermando così la sua importanza in termini di acquisizione di visibilità sul trainante mercato romano. Come, d’altraparte, è stato anche sul fronte degli operatori della ristorazione, del commercio e del grande pubblico – gli innumerevoli appassionati e cultori del vino che hanno affollato le degustazioni, avvicinandosi ad una realtà agroalimentare di qualità di prim’ordine.
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