|
Nuovi successi per il Coro Josquin Des Pres |
|
|
|
|
martedì 05 gennaio 2010 |
|
FROSINONE - Abazia di Casamari - Commozione e pathos hanno avvolto il pubblico intervenuto a Casamari per l'esecuzione dello Stabat Mater di Rossini. La forza della musica, il racconto dei dolori della madre di tutte le madri, il testo di Jacopone, la resa musicale degli interpreti ha trasformato il concerto di lunedì 4 gennaio in un inno alla vita. Le strazianti note che illustrano il dolore disperato della vergine di fronte al terribile dolore di Gesù trovano infatti il loro sollievo nell'invocazione del cristiano del Quando corpus morietur e soprattutto nell'amen conclusivo, pieno di speranza nella vita che nonostante tutti i colpi terribili inferti risorge. Lo Stabat con cui Jacopone indica la qualità più forte di Maria, è la condizione cui ciascuno è invitato ad essere quando la vita sembra essere calpestata anche nelle sue forme più nobili. E la vergine che sta ritta sotto la croce spinge ciascuno ad immedesimarsi nel dolore degli altri e a farlo diventare anche il proprio. La commozione era palpabile nel silenzio della basilica affollata di tanti amanti della musica intervenuti per ascoltare l'orchestra nazionale dell'Ucraina, il Coro Josquin Des Pres e il coro Doctor Mellifluus nell'esecuzione del drammatico ed affascinante capolavoro rossiniano, diretto da Mauro Gizzi, per la prima volta sul podio del Concerto di Fine Anno a Casamari. Al concerto erano presenti numerose autorità civili e militari cui ha rivolto il suo saluto l'abate Buttarazzi.
Al termine lunghi applausi per gli esecutori. Il concerto sarà teletrasmesso da Rai 1.
|
|
Ultimo aggiornamento ( martedì 05 gennaio 2010 )
|