Nel confermare la nostra adesione alla moratoria, vorremmo
chiederle la gentilezza, con l'occasione, di darci lo spazio per mettere
in evidenza alcuni aspetti di questa legge che forse è conosciuta solo
superficialmente anche dagli stessi politici, molti dei quali la
difendono perché nel titolo dichiara di tutelare la maternità, mentre in
realtà incentiva e finanzia la strage degli innocenti.
Lo diciamo
soprattutto per quei cattolici di sinistra, i cosiddetti "Teo-dem" del PD,
Senatrice Binetti in testa, i quali dichiarano che, tutto sommato, la 194
non sarebbe così negativa se fosse applicata nel suo complesso, (vedi
intervista al "Giornale" del 8.1) come se gli aborti finora realizzati in
Italia - circa 5 milioni di bambini ammazzati legalmente con i soldi degli
italiani che pagano le tasse - non fossero conseguenza diretta di questa
legge iniqua!
La 194 è una legga ipocrita perché mentre nel 1° articolo
dichiara di tutelare la vita umana dal suo inizio, poi di fatto viene
tollerata, anzi incentivata la scelta di abortire entro i primi novanta
giorni, senza alcuna motivazione da parte della donna e senza la
possibilità di opporsi da parte di chiunque voglia impedire l'uccisione
dell'innocente concepito, padre compreso; l'articolo 12) impedisce
perfino ai genitori di opporsi alla volontà della figlia minorenne che
vuole abortire. In pratica la 194, mentre dichiara di tutelare i diritti
della donna e del concepito, di fatto è un semplice lasciapassare per tutte
le donne che, sposate o meno, vogliono sbarazzarsi del figlio con assoluta
facilità, senza considerare che questo gravissimo omicidio è una porta
aperta verso ulteriori crimini.
Infatti quando il male non solo è
tollerato, ma legalizzato dallo Stato, la coscienza personale del cittadino
(cioè la consapevolezza nel distinguere il bene dal male) si affievolisce
sempre di più, ci si sente quasi giustificati nel compiere i misfatti, e si
entra in un vortice di progressiva malvagità come l'efferatezza di certi
delitti dimostra purtroppo ogni giorno. Anzi, si è arrivati a un livello
tale di perversione che adesso i criminali sono scelti per degli spot
pubblicitari, come fossero degli eroi e dei modelli da proporre alle nuove
generazioni!
Non contente di aver abortito magari più volte in giovane
età, molte donne tormentate dai rimorsi, con l'avanzare degli anni e in
vista di dare l'addio al tempo della fertilità, pretendono un figlio a
tutti i costi attraverso fecondazioni in vitro o simili che non sono
altro che ulteriori aborti di embrioni, cioè di nascituri. Non ci
scagliamo contro la donna, perché alla fine è sempre la stupida vittima
di un sistema sociale iniquo, tuttavia è anche doveroso aprire gli occhi
davanti ad una cruda realtà che deve essere cambiata per il bene di
tutta la Nazione.
Un figlio che nasce è sempre un dono di Dio, anche
se il concepito è frutto di violenza. Poco si fa propaganda sul fatto che
ogni donna ha la possibilità di lasciare il bambino appena nato alle
cure dell'ospedale per l'adozione immediata, nel più assoluto anonimato!
In casi estremi, meglio avere il coraggio di far nascere il proprio figlio e
affidarlo ad altri piuttosto che ucciderlo brutalmente nel proprio grembo.
Ogni vita che viene fatta nascere è un chiaro segno di speranza e di pace
per il futuro dell'umanità.
Patrizia Stella
Centro Cultura
Cristiana - Verona
P.S. INVITIAMO TUTTE LE PERSONE CHE CREDONO IN QUESTI
VALORI A DARE LA LORO ADESIONE SCRIVENDO AL DIRETTORE DE "IL FOGLIO"
GIULIANO FERRARA: