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Comunicato Stampa del Comune di Sora
Don Milani 
L’Assessore Bruno La Pietra ha aperto con il suo saluto il Convegno commemorativo della Scuola di Barbiana, ringraziando il qualificato pubblico e le autorità intervenute. L’evento si è svolto venerdì 9 novembre ’07, presso la Biblioteca Comunale. L’Assessore alle Politiche Culturali ha accennato brevemente all’intenso programma di manifestazioni realizzate, in cui si colloca il Convegno sul grande educatore Don Lorenzo Milani.
Il Prof. Egidio Paolucci ha, quindi, presentato i relatori Don Roberto Sardelli e la Dott.ssa Grazia Napoletano, entrambi impegnati nella conduzione del Gruppo Ecclesiale romano “Non tacere”, operante dagli anni ’70 nell’animazione cristiana e culturale delle borgate di Roma.
Don Roberto ha rievocato l’incontro con il Priore di Barbiana e con il gruppo di ragazzi della celebra Scuola nel 1961. ha evidenziato altresì la collaborazione sviluppata fino alla morte di D. Lorenzo (1967), nell’impegno di solidarietà e di promozione umana e civile dei ragazzi, figli di contadini e operai, tesi a realizzare il valore dello studio e del lavoro nella consapevolezza dei doveri e dei diritti proclamati nella Costituzione. La Dott.ssa Napoletano, accennando all’esperienza pedagogica realizzata a Roma nella borgata dell’Acquedotto Felice (Scuola 725) dagli anni ’70 , ha messo in risalto l’incidenza della Scuola di Barbiana sullo sviluppo innovativo delle riforme orientate costantemente a realizzare l’obiettivo educativo di D. Milani: il diritto allo studio per tutti, quando nella Scuola Media Unica (1962) l’evasione e la dispersione permanevano oltre il 30%. Ha invocato perciò anche per i problemi attuali della scuola una nuova “Lettera ad una professoressa”.
In conclusione il Prof. Paolucci ha presentato la lettera di adesione al Convegno scritta dal Preside Luigi Gulia con allegato il Messaggio di Mons. Loris Capovilla da Sotto il Monte Giovanni XXIII, in cui si riconosce in D. Milani “un segno di Dio, un segno dei tempi…ribelle per amore”.
Quindi, cercando di attualizzare l’eredità pedagogica del Priore di Barbiana, di fronte ad una scuola che rivela cadute evidenti nell’improduttività e insufficienza formativa e nel malessere emotivo e relazionale, fino ai clamorosi episodi di violenza e suicidi di alunni, sollecita un ritorno di docenti e dirigenti alla severità dell’impegno scolastico ed educativo e ad uno stile formativo che si ispiri al progetto di D. Milani: “I CARE”, che trae profondo significato da cura-caritas.
Si segnalano infine i contributi illuminati di Maria Pia Brait, Dirigente CISL e componente del CNPI. Della Prof. Enza Olini, del Prof. Rocco Di Vito, della Dirigente Scolastica Silvia Iaconelli, del Prof. Giuseppe Cianfarani.
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