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Cassino: programma di recupero per i detenuti |
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mercoledì 12 marzo 2008 |
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Il Comune di Cassino e la locale Casa Circondariale hanno gettato le basi per sottoscrivere una convenzione finalizzata al recupero ed inserimento nella società dei detenuti ristretti presso l’istituto penitenziario di via Sferracavalli.
L’intesa, raggiunta tra il sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli e la direttrice della casa circondariale Maria Civitareale, è stata al centro di un primo incontro operativo avutosi questa mattina in municipio al quale hanno preso parte anche gli assessori alla Manutenzione Ciro Rivieccio e ai Servizi Sociali Giuseppe Franchini (Comune di Cassino) e le vice direttrici Daniela Paglia e Maria Antonietta Lauria ed il responsabile dell’Area Educativa Filippo Arcese (Casa Circondariale).In particolare si è parlato, nell’ambito della convenzione, del progetto finalizzato al “Recupero dell’ambiente: un’opportunità per il ‘detenuto-cittadino’”. La Convenzione ha lo scopo di promuovere azioni concordi di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale; promuovere la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività; favorire la costituzione di una rete di risorse che accolgano i soggetti in esecuzione di pena, siano essi impegnati in lavoro all’esterno che in permesso premio.
Nel dettaglio, i due enti collaborano nella realizzazione di progetti finalizzati al recupero ambientale con il Comune che si impegna ad assumere l’onere dei premi assicurativi. Il primo esperimento vedrà due detenuti coinvolti nell’attività di raccolta dei rifiuti e nel taglio dell’erba nell’area di sosta antistante la Casa Circondarialle. In seconda istanza, la convenzione potrà trovare attuazione con un secondo progetto che vedrà interessata la villa comunale e altre aree verdi urbane. “Questa convenzione – commenta il sindaco Scittarelli – è uno strumento efficace e diretto per dare concreta attuazione all’art. 27 della Costituzione che prevede la necessità di tendere alla completa rieducazione del detenuto; questo obiettivo potrà essere raggiunto attraverso l’attuazione di progetti di recupero ambientale che consentirà al detenuto ‘una forma di riparazione verso la collettività’ offrendo ad essa spazi pubblici verdi curati e a misura d’uomo.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 12 marzo 2008 )
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