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Formia-Sora Calcio: partita a porte chiuse |
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giovedì 05 febbraio 2009 |
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“Una decisione ingiusta, immotivata e penalizzante”. Così il Comune di Sora, nelle persone del Sindaco Cesidio Casinelli e dell’Assessore allo Sport Bruno La Pietra, definisce il provvedimento preso dal CASMS di far giocare a porte chiuse l’incontro Sora Calcio-Formia in calendario per domenica 15 febbraio 2009. A non convincere è la motivazione dell’atto che attribuisce tutte le responsabilità esclusivamente alla tifoseria del Sora.
“Siamo rimasti perplessi dinanzi a questa ennesima presa di posizione contro il Sora Calcio. Negli altri provvedimenti similari le motivazioni sono ricondotte alle turbolenze di entrambe le tifoserie. Nell’atto che ci riguarda, invece, si scaricano tutte le colpe sui nostri tifosi e ci sembra estremamente ingiusto” commenta l’Assessore La Pietra “Teniamo a ribadire che abbiamo lavorato e continuiamo ad impegnarci per garantire ordine e sicurezza sia negli incontri disputati nello Stadio “Tomei” di Sora che in quelli in trasferta. Abbiamo potenziato la sicurezza del nostro stadio grazie a lavori di ristrutturazione e, in collaborazione con il Sora Calcio, impiegando le figure degli steward i quali, insieme alle forze dell’ordine, svolgono un ruolo di controllo e prevenzione di eventuali disordini. Precisiamo che allo stato dei fatti non risulta che siano avvenuti atti o scontri così gravi nelle partite disputatesi nei mesi scorsi da impedire alla tifoseria bianconera di sostenere la propria squadra”.
Il Comune di Sora, per motivazioni prima etiche e poi sportive, chiede,
quindi, al CASMS di rivedere le decisioni prese in merito all’incontro
del 15 febbraio per consentire di disputare la partita a porte aperte
non privando i tifosi di questo importante momento di aggregazione.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 05 febbraio 2009 )
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