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da un visitatore di Cultura Sorana
L’Inter è prima in classifica ed ha conquistato ventiquattro punti. Ancora una volta la zona cesarini è stata determinante. L’Udinese paga la sfortuna, ma la squadra bianconera non meritava una sconfitta del genere, il pareggio poteva accontentare entrambe le squadre. Ora i friulani sono a quota ventuno punti in classifica. La squadra di Mourinho ha superato la squadra di Marino soltanto al novantaduesimo: angolo do Obinna, spizzata di testa da Ibrahimovic, tuffo di testa di Cruz e Gol.
L’Inter si schiera con un 4-3-3 come l’Udinese. La squadra nerazzurra ha rinunciato ad Adriano ed ha schierato un attacco formato da Ibrahimovic centrale ed ha puntato sugli esterni Balotelli sostituito poi da Obinna e Quaresma è stato sostituito poi da Cruz. L’argentino è stato la carta vincente. Ad Appiano Gentile si rivede Muntari che gioca titolare insieme a Cordoba. L’argentino non gioca una partita titolare dal 23 dicembre 2007, giorno dell’infortunio nel tentativo di contrastare Kakà nel derby. Tra gli infortunati, ancora rimane indisponibile Muntari che sarà a disposizione solo nella trasferta di Palermo. Tra un po’ di giorni dovrebbe rientrare ancora Jimenez. Alla squadra friulana erano indisponibili Di Natale e Tissone. Un attacco formato da Quagliarella centrale, Pepe e Sanchez esterni.
Intanto Mourinho ha fatto meglio di Mancini. L’allenatore portoghese ha conquistato sette punti in più dello scorso anno. Insomma, c’è grande battaglia, ma soprattutto c’è tanta rivalità tra i due.
Il Milan nel posticipo serale viene fermato dalla trasferta di Lecce. A Via del Mare i rossoneri non vanno oltre il pareggio. Ancelotti schiera un 4-3-1-2 e Berretta manda in campo un collaudato 4-4-2.
Il tecnico rossonero schiera Boriello e Ronaldinho di punta. Tra i pali si affida ad Abbiati, una difesa a quattro formata da Zambrotta, Bonera, Favalli e Jankulovski, un centrocampo a tre formato da Gattuso, Seedorf e Kakà. Il Lecce, forma un attacco a due con Cacia e Tiribocchi. In porta schiera Benussi, la difesa è formata da Polenghi, Stendardo, Diamoutene e Antunes. Il centracampo formato da Munari, Zanchetta, Giacomazzi e Ariatti. Nel primo tempo le due squadre vanno a riposo sul risultato di 0-0. Nella ripresa, il Milan passa in vantaggio grazie ad una magia di Ronaldinho su assist di Pato. Il brasiliano è entrato nella ripresa ed ha sostituito il francese Flamini. Nel Lecce è entrato Esposito, esterno difensivo, di ventidue anni, cresciuto nelle giovanili del Lecce. La squadra pugliese pareggia alla fine della partita proprio con un gol di Esposito. Nella ripresa, il tecnico rossonero ha fatto entrare anche Inzaghi che ha rilevato Boriello ed Emerson ha sostituito Ronaldinho. Il brasiliano a segnato la quinta rete in campionato, la prima rete in trasferta.
Il Napoli davanti a cinquantamila spettatori vince a San Paolo con una rete realizzata dal primo tempo da Mannini e nella ripresa il raddoppio di Zalayeta. La squadra partenopea vince la quinta partita casalinga. La Sampdoria in trasferta ha pareggiato soltanto una volta. Reja ha schierato in campo un 3-5-2 come la Sampdoria. Il Napoli in attacco ha mandato in campo il tandem Lavezzi e Denis: il primo è stato sostituito da Pià a tre minuti dalla fine e Denis da Zalayeta. Sulle fasce, c’è il rientro di Vitale schierato sulla fascia sinistra e Mannini a destra è pronto a sostituire lo squalificato Maggio. Walter Mazzarri ha mandato in campo Campagnaro che non gioca una partita ufficiale da settanta giorni per un problema muscolare. In attacco la Samp si affida a Cassano e Bellucci, il romano ha giocato quattro anni nelle file del Napoli.
La Sampdoria durante la partita deve recriminare un gol annullato a Cassano in presunta posizione irregolare.
La Lazio, all’Olimpico vince la terza partita consecutiva. I biancocelesti conquistano ventidue punti e raggiungono il quarto posto in classifica. Le reti sono state realizzate nella ripresa. La squadra di Rossi passa in vantaggio grazie ad una splendida punizione di Zarate e poi arriva la doppietta del veneziano Rocchi. L’attaccante argentino a secco da cinque turni segna la settima rete stagionale e poi regala l’assist a Tommaso Rocchi (primo gol). Il secondo gol è arrivato grazie ad un assist di Lichtsteiner Una nota da ricordare è quella che il Siena non ha mai vinto a casa Lazio. Nei sette precedenti: tre vittorie biancocelesti e quattro pareggi. La Lazio ha dovuto rinunciare a Pandev squalificato e Rossi schiera un 4-3-1-2. Il serbo Kolarov ha dato il cambio a Radu. In mezzo al campo all’intoccabile Ledesma c’è spazio anche per Meghni e Foggia. Il veneziano Rocchi ha giocato tutto il secondo tempo ed ha rilevato Meghni. Il migliore in campo è stato Zarate.
Il Siena si ferma al palo. I toscani, nonostante tutto hanno giocato una buona partita e non meritava certamente questa pesante sconfitta.
La Juventus vince la sesta vittoria in campionato e si porta a quota ventuno punti in classsifica in coabitazione con l’Udinese sconfitta a San Siro. Del Piero festeggia il suo 34° compleanno con una balistica punizione e firma il suo terzo centro nella classifica marcatori. Nella ripresa ha segnato Iaquinta su rigore respinto da Sorrentino, poi messo in rete dallo stesso attaccante. Per Di Carlo prima volta in panchina dopo l’esonero di Iachini ha fatto non un piacevole esordio . La Juventus, padrona del campo ha fatto sua la partita. Il Chievo, al penultimo posto in classifica subisce la settima sconfitta, peggiore attacco del campionato, con soli sei centri realizzati e diciotto subite. Domenica la squadra di Di Carlo deve giocare in trasferta a San Siro contro il Milan campione del mondo. Un difficile test che mette alla dura prova l’allenatore esordiente.
Il Genoa supera la Reggina. Le reti arrivano nella ripresa. La tripletta di Milito (prima in campionato) condanna la squadra calabrese all’ultimo posto in classifica con cinque punti. La squadra di Gasperini ha subito ventitré gol in questo campionato e ne ha realizzati appena otto.
Le reti sono state realizzate nella ripresa: Milito apre le danze con un rigore realizzato, poi alla mezzora arriva la doppietta, la terza rete è stata realizzata da Sculli. Al quarantacinquesimo Milito realizza la sua terza marcatura. L’attaccante argentino comanda la classifica dei marcatori con nove reti realizzate.
La Reggina occupa l’ultimo posto in classifica con cinque punti in classifica. La Fiorentina ritrova il gol di Gilardino, la sesta vittoria e conquista venti punti in classifica insieme al Genoa.
Felipe Melo porta in vantaggio i viola al ventesimo del primo tempo, tre minuti dopo Gilardino mette al sicuro la vittoria. Floccari, alla mezz’ora accorcia le distanze. Per i viola una prova d’orgoglio, per i bergamaschi una partita che valeva sicuramente un meritato pareggio anche se ha ritrovato l’attaccante Vieri, un ex per i viola. Il Catania vince lo scontro salvezza con il Cagliari. I sardi si portano in vantaggio con l’attaccante Jeda. L’attaccante Mascara trova il pareggio al trentasettesimo e tre minuti dalla conclusione trova il gol vittoria con Sabato. La squadra di Walter Zenga conquista diciotto punti e sigilla la quinta vittoria in campionato. il Cagliari fermo a quota dieci subisce la settima sconfitta.
Sabato alle 18 si è giocato l’incontro Torino-Palermo. Il Torino si impone di misura grazie ad una rete di Saumel al quarantaquattresimo minuto. I granata vincono la terza partita, il Palermo subisce la quinta sconfitta.
La Roma alle 20:30 gioca il secondo anticipo, ma i giallorossi pasticciano a Bologna. Totti, dopo il gol iniziale per la squadra di Spalletti si fa pareggiare grazie ad un autogol di Cicinho al novantaduesimo. Il Tecnico Mihajlovic, grazie anche alla fortuna, conquista un punto d’oro, dopo la serie nera di Arrigoni. Per Spalletti il secondo pareggio arriva dopo sei sconfitte.
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