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martedì 12 agosto 2008 |
di un nostro visitatore
L’Olimpiade è iniziata. Per gli atleti conquistare una medaglia olimpica è il sogno di una vita. La nazionale italiana sfodera i suoi campioni. Promesse, mantenute e rispettate alla vigilia. Giovani e anziani sono alla ricerca di qualcosa che gli manca nel loro bagaglio sportivo. L’Italia mischia le carte ed inizia la partita. La partita vale quanto un Oro, un argento e tanto meno un Bronzo. Il fuso orario ci permette di dormire poco, ma di vedere tanto. Quante emozioni regalano le Olimpiadi, quante speranze nascoste dentro un cassetto di ricordi: via si parte.
La cerimonia di apertura regala uno spettacolo suggestivo, l’urlo di tamburi segnalano l’inizio dei giochi. L’orgoglio di salire su podio è senza dubbio l’obbiettivo di tutti e vedere suonare l’inno della sua nazione è come un brivido che ti trascina via. Il primo giorno di Olimpiadi regala subito una medaglia per l’Italia. Ce la regala un ciclista veronese. Davide Rebellin, all’età di trentasette anni, conquista l’argento, oro per lo spagnolo Sanchez. All’età, di ben trentasette anni è lui il protagonista di una gara che l’ha tirata su fino alla fine. Un podio bello e tanto mai sognato, il nonnetto mette dentro la sua valigia, una medaglia quanto mai inaspettata. La sua carriera costellata di successi, ha così regalato un’altra piccola gemma, un piccolo ricordo da conservare. L’oro sarebbe stato più bello, ma l’argento permette alla nostra nazione di aprire un ciclo straordinario, come lo ha iniziato Davide. Pechino, ricca di emozioni, ha iniziato alla grande il suo ciclo. Quelle olimpiade viste sotto il cielo di un estate d’agosto, ci dimostrano i momenti d’oro che ci regalano lo sport italiano.
Buon proseguimento.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 12 agosto 2008 )
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