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Le Reliquie saranno conservate in una pregevole urna del
XVII secolo nella chiesa di S. Maria in Vallicella
a Roma
di Gianni Fabrizio
S. Maria in Vallicella a
Roma, lungo Corso Vittorio, fu donata da papa Gregorio XIII a S.
Filippo Neri per la Congregazione del suo Oratorio.
La pianta della chiesa,
in forma di croce latina, offre capolavori di eccezionale valore
artistico, di ori, di marmi di una bellezza unica, ricchissimi e
intagliati con disegni in diaspro, agata e madreperla. Tutto intorno
è una scenografia di cappelle, di stucchi, di medaglioni, di
colonne corinzie, di bronzi, di nicchie, di affreschi, di quadri, di
pitture, di forme e di colori ora intensi, ora delicati e morbidi.
Da sempre è un
punto d’incontro e di preghiera da parte di fedeli, di turisti e,
in particolare, di sorani. Qui, infatti, dal momento della sua
sepoltura nel 1607, “nell’amato nido”, riposano i resti del
cardinale Cesare Baronio.
Nella Cappella “S.
Carlo” della “Chiesa Nuova” le Reliquie del Venerabile
cardinale “Cesare Baronio” recentemente hanno avuto la definitiva
collocazione in una pregevole urna di marmo che è , essa
stessa, un prezioso cimelio: fu donata infatti nel XVII secolo dalla
Congregazione dell’Oratorio di Puebla de los Angeles ( Messico),
ai Padri della Vallicella come segno di amore fraterno e di
devozione.
Tratte dal nascondimento
della cripta sotto il presbiterio di “Chiesa Nuova”, le Reliquie
del cardinale sorano saranno così facilmente accessibili ai
pellegrini ed ai visitatori del massimo tempio oratoriano, nella
cappella ornata, tra l’altro, da una preziosa tela del Maratta che
attira l’interesse di molti.
Nell’ occasione,
presenti il Rev.mo mons. Gianfranco Bella, Presidente del Tribunale
del Vicariato di Roma, i padri della Congregazione dell’Oratorio e
molti devoti del Venerabile Cesare Baronio, il Procuratore Generale ,
padre Edoardo Aldo Cerrato, ha rivolto un sentito ringraziamento a
Padre Gontrano Tesserin, C. O., Postulatore della Causa, per
l’impegno profuso in questi ultimi tempi nello svolgimento del suo
ufficio.
E questo fa ben sperare
nella ripresa dell’itinerario per la “beatificazione” di Cesare
Baronio.
Ora la cappella “S.
Carlo”, in Navicella, diviene anche luogo privilegiato dove poter
inginocchiarsi e pregare “Cesare Baronio” e preparasi ad
accendere, ci auguriamo presto, tante ma tante candele.
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