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“KAROL”: è questo l’evocativo titolo dello spettacolo che il Centro Arti Sceniche “Scenoma” di Sora presenterà al pubblico giovedì 12 aprile, alle ore 21. La cornice scelta per il debutto sarà la suggestiva Abbazia di San Domenico Abate a Sora. “KAROL” è una lettura teatrale, per la regia di Enzo Celli, liberamente ispirata al libro “Una vita con Karol”, di Stanislao Dziwisz e Gian Franco Svidercoschi. Lo spettacolo racconta gli aspetti umani e personali di Papa Giovanni Paolo II: le sue passioni, la sua grande apertura verso il mondo, i suoi innumerevoli viaggi.
Le due voci narranti, impersonate da Emilio Paolisso ed Ilaria Paolisso, tratteggeranno con delicatezza la figura di Papa Wojtyla ed il suo lungo ed intenso pontificato, grazie alle parole del Cardinale Dziwisz che fu suo segretario personale.
Coadiuveranno la narrazione le proiezioni multimediali curate dal qualificato staff del Gruppo Scenoma che ha realizzato numerose elaborazioni video di grande effetto ed impatto, compagne dei due narratori.
“Il libro del Cardinale Dziwisz, scritto a quattro mani con il vaticanista Gian Franco Svidercoschi, regala delle pagine di grande emozione e poesia alla scoperta dell’uomo che fu Papa Wojtyla. Per questo ho scelto di intitolare questo lavoro semplicemente “KAROL”. La determinazione e la forza di quest’uomo rimangono per me un mistero di cui non riesco a immaginare la grandezza, sebbene ne conosca l’infinità, sebbene ne conosca la provenienza…” spiega il regista Enzo Celli.
Nato artisticamente con la danza, Enzo Celli ha uno stile registico assolutamente singolare, basato su uno studio della gestualità corporea che dona alla recitazione spontaneità e veracità. Nel 1998 è regista ed interprete dello spettacolo teatrale "Notturno Senza Scampo" con protagonista Ivano Marescotti ("Il talento di Mr. Ripley" di Antony Minghella, "Hannibal" di Ridley Scott, "King Arthur" di Antoine Fuqua, "Jhonny Stecchino" e "Il Mostro" di Roberto Benigni). Sempre dal 1998 collabora con “Inscena distribuzioni” realizzando la regia di molti eventi, tra cui molti di beneficenza per Telethon.
Dal 2000 inizia l'attività di coach teatrale. Diventa uno dei più apprezzati coach per danzatori e non solo: l'amicizia con l'attore Cesare Bocci ("Montalbano", "Elisa di Rivombrosa") lo porta nel 2001 a scrivere il lavoro teatrale “Letto 42”, scritto appositamente per Cesare Bocci.
Nel 2002 viene premiato dal A.R.C.S. di Londra come giovane regista emergente. Sempre nello stesso anno realizza la direzione dello spettacolo “Aron” della compagnia Parigina Rouge et Noir.
Nel 2002 e nel 2003 scrive, dirige ed interpreta i cortometraggi "Il camerino" e "L'ultima cravatta”. Dal 1998 ad oggi scrive e dirige gli spettacoli della compagnia Botega: "Edge", "Sc'impis", "Astamanèra", "Sircus", “Ulèss Ulà” ed “Homme”, è anche regista de “Il Moro” rielaborazione dell’Otello di Shakespeare.
È regista e autore dei testi, interpretati da Fabrizio Brunetti, di "Brivido" e collabora così con alcuni dei maggiori circuiti nazionali come Arteven, Ainda Arte, teatro Verdi di Pisa, Oplasteatro, C.D.T.M, Todi arte Festival, RHHP, THHP e circuito Friuli Venezia Giulia.
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