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dalla Regione Lazio
"Entro il 2009 la banda larga
raggiungerà tutti i cittadini e le imprese del
Lazio, nessuno escluso. L’obiettivo di governo che ci
eravamo prefissati è stato pienamente raggiunto: entro il 2009 tutti i cittadini, tutti gli enti e tutte le aziende
dell’intero territorio della Regione Lazio potranno avvalersi della banda
larga, abbattendo in modo definitivo il
digital divide”.
A dichiaralo l’Assessore regionale
alla Informatizzazione, Semplificazione Amministrativa e Tutela dei Consumatori,
Mario Michelangeli. “Un obiettivo ambizioso, oggi
pienamente raggiunto nei tempi indicati, grazie all’attivazione di alcuni
progetti. Con Picolab sarà possibile
dotare di larga banda i 182 piccoli comuni ed entro il 30 ottobre 2008, di cui 49
per la provincia di Frosinone. Entro il 2009 non ci sarà più scuola,
farmacia o ente pubblico che rimarrà esclusa dall’accesso alla rete internet
veloce”.
Grazie all’Accordo di Programma, ben 31
milioni di euro sono destinati alla realizzazione di reti in tutte le aree
regionali disagiate e, in particolare, saranno destinati a raggiungere i cittadini
in condizioni di svantaggio. “Per quanto riguarda le aree periferiche di Comuni
importanti già serviti di banda larga, ma di fatto escluse, stiamo approntando uno
studio che ci consentirà di intervenire con appositi fondi per colmare anche li
il divario digitale.”
All'investimento complessivo di
31 milioni di euro contribuisce per 23
milioni il Ministero delle Comunicazioni, mentre i fondi stanziati dalla Regione
Lazio sono pari a 8 milioni. Il
progetto privilegia l'investimento in fibra ottica e quello in modalità Wireless. Per quel che riguarda la
copertura delle aree industriali, i
progetti sono suddivisi in tre lotti, più un intervento presso il polo tecnologico
romano. Il primo lotto interessa le province di Roma e Latina, il secondo quelle di Rieti e Viterbo, il terzo la provincia di Frosinone.
“Si tratta di un passo importante a favore delle piccole e medie imprese che
operano nelle aree più disagiate – ha commentato Michelangeli. Il provvedimento
renderà ancora più competitivo il Lazio,
in Italia e in Europa. Aiutare il nostro sistema industriale significa dotarlo
delle infrastrutture necessarie al perseguimento degli obiettivi di sviluppo e
di miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.
Nel dettaglio, i progetti saranno
così ripartiti: per il lotto 1 i
soggetti destinatari sono il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di
Roma-Latina e il Tecnopolo di Castel Romano, all'interno dei quali sono 360 le piccole e medie imprese che ne
beneficeranno. Il lotto 2 riguarda il Consorzio per
lo Sviluppo Industriale di Rieti ed il Parco Scientifico e Tecnologico
dell'Alto Lazio, con 992 piccole e medie
imprese interessate, nelle aree di Rieti, Cittaducale, Borgorose, Viterbo,
Civita Castellana, Orte, Nepi, Gallese, Fabrica di Roma, Corchiano e Orte.
Infine, per il lotto 3, i
destinatari sono il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone, il
Cosilam e il Palmer, con 482 piccole
e medie imprese coinvolte, ivi comprese quelle localizzate in aree disagiate. “Questo – ha concluso l’Assessore
- consentirà a centinaia di imprese, oggi limitate dall’impossibilità di
accesso alla rete veloce, di competere
sui mercati nazionali e internazionali”.
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